“Maxi“

Creare storie più complesse che vivono di intenzioni individuali ma rafforzano il concetto di collettivo.
Esiste un rapporto di parentela e affinità tra gli elementi, come in una famiglia.

il vero.

Siamo stati talmente bombardati dal perfetto e dal bello assoluto che ora cerchiamo il contrario.
Lo stesso concetto, secondo noi, vale per gli oggetti.
Dovremmo tornare alla consapevolezza che avevano i nostri nonni, secondo cui, se un oggetto si è scalfito, o non è perfetto, non diventa automaticamente meno importate o meno pregiato, è il ricordo intrinseco ad esso che lo fa vivere.
È sempre il vero che si ripropone a noi.
Questa possiamo definirla come un’estremizzazione del concetto di vero e autentico, non si tratta di un’ode alla crepa, ma dell’accettazione consapevole e positiva dell’inesistenza della perfezione.

photo credit: Giulio Ghirardi